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Prospettive assistenziali 171/2010 PERCHé IL SENATO NON APPROVA UNA LEGGE A COSTO ZERO PER TUTELARE LE PERSONE IMPOSSIBILITATE A PROVVEDERE ALLA TUTELA DELLA LORO SALUTE? In data 16 giugno 2005 il Sen. Elvio Fassone aveva presentato al Senato il disegno di legge n. 3495 “Modifica al codice civile in materia di tutela temporanea della salute dei soggetti impossibilitati a provvedervi personalmente”. Le ragioni dell’iniziativa, sostenuta dalla Fondazione promozione sociale e dal Csa (Coordinamento sanità e assistenza fra i movimenti di base) di Torino, risiedevano e risiedono nella mancanza a tutt’oggi di disposizioni nel caso in cui una persona, a seguito di un evento invalidante, diventi del tutto incapace di provvedere a se stessa, sotto il profilo della immediata tutela della sua salute. Il disegno di legge infatti aveva lo scopo di garantire a tutti i cittadini maggiorenni la possibilità di essere rappresentati, per quanto concerne la loro salute psico-fisica, da una persona di loro fiducia dall’insorgere della non autosufficienza (ictus, infarto, infortuni di grave entità, ecc.) fino a quando l’autorità giudiziaria (magari dopo mesi) provvede alla nomina di un tutore, o curatore, o amministratore di sostegno, o amministratore provvisorio. Ricordiamo che attualmente, fino alla nomina dei soggetti di cui sopra, nemmeno i parenti più prossimi (coniugi, figli, genitori, ecc.) possono rappresentare una persona incapace per quanto concerne la tutela della sua salute. Inoltre, in base alle disposizioni vigenti, detta procura non può essere rilasciata neppure con atto notarile. Il disegno di legge n. 3495 sopra citato, approvato all’unanimità dalla Commissione giustizia del Senato, era poi decaduto a seguito dello scioglimento delle Camere. Con l’avvio della XV Legislatura, in data 29 settembre 2006 il disegno di legge (col numero 1050) era stato ripresentato al Senato dal Sen. Salvi (Ds), presidente della Commissione giustizia dello stesso Senato e dal Sen. Caruso (An), Presidente della stessa Commissione nella legislatura precedente a dimostrazione che l’iniziativa, estremamente necessaria e urgente, non ha risvolti partitici in quanto è volta a garantire a tutti i cittadini la possibilità di essere tutelati fin dal momento dell’insorgere della non autosufficienza. Nella seduta del 23 ottobre 2007 la Commissione Giustizia del Senato aveva approvato in sede referente il disegno di legge n. 1050. Tale provvedimento avrebbe poi dovuto essere approvato dall’Aula del Senato e in seguito dalla Camera dei Deputati, ma anche a causa della chiusura anticipata della legislatura (avvenuta il 28 aprile 2008) questo importante obiettivo non è stato raggiunto. Altresì identica iniziativa era stata assunta dall’On. Katia Zanotti mediante il deposito alla Camera dei Deputati avvenuto il 3 ottobre 2006 della proposta di legge n. 1753. Con la successiva Legislatura, la XVI, i Senatori Antonino Caruso (Pdl) e Franco Mugnai (Pdl) hanno ripresentato in data 12 giugno 2008 al Senato della repubblica il disegno di legge “Modifica al codice civile in materia di tutela temporanea della salute dei soggetti impossibilitati a provvedervi personalmente” (n. 774). Il provvedimento è stato quindi assegnato alla 2ª Commissione permanente (Giustizia) in sede referente il 23 luglio 2008 e dopo aver ottenuto il parere delle commissioni 1ª (Affari costituzionali) e 12ª (Sanità), a tutt’oggi non ha fatto altra strada. Perché, nonostante il disegno di legge rivesta un evidente e ragguardevole interesse per tutta la popolazione (ciascuno di noi in ogni momento può cadere in una condizione di incapacità a tutelarsi) e sia di evidente interesse “bipartisan”, nonché a costo zero per le finanze pubbliche, continua ad essere parcheggiato senza muovere interesse da parte dei Senatori? |
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