IL PATTO DI FAMIGLIA
Teoria, prassi, normativa

Rosanna Cafaro

pagg. 234 - 32 Euro

Halley
Editrice, 2007 (MC)

www.halleyeditrice.it

Un nuovo ed interessante volume della collana "Controversie & Soluzioni" della casa editrice Halley, ci illustra il cosiddetto "Patto di famiglia" introdotto nel nostro ordinamento dalla legge 14 febbraio 2006, n. 55,  "Modifiche al codice civile in materia di patto di famiglia" (G.U. 1 marzo 2006, n. 50).

Tale innovativa norma, è spiegato dall'avv. Rosanna Cafaro, introduce una deroga al generale principio del divieto dei "patti successori", di cui all'art. 458 Codice Civile, che considera nulli tutti gli accordi riguardanti diritti su una successione non ancora aperta, (poiché il nostro ordinamento stabilisce che l’eredità si devolve esclusivamente per legge o per testamento, escludendo ogni fonte convenzionale).

Con la nuova legge è stata riconosciuta la legittimità di veri e propri contratti aventi ad oggetto la trasmissione tra stretti familiari delle attività economiche, appartenenti ad uno di essi (l'imprenditore), ed è stato inserito nel codice civile il nuovo art. 768-bis (pur sussistendo l'obbligo di non violare la legittima e di riconoscere ai soggetti esclusi una somma equivalente alla loro quota, onde compensarli del trasferimento dell'azienda).

In buona sostanza, attraverso il "patto di famiglia" l'imprenditore può trasferire, in tutto  o in parte, l'azienda (o il socio può trasferire in tutto o in parte la partecipazione detenuta in una società) a favore di uno o più dei suoi discendenti, "pianificando" così in vita il passaggio generazionale dell'azienda/società.

Il patto di famiglia, è sottolineato nel testo, è un contratto e non un testamento, anzi è uno strumento alternativo al testamento. E deve obbligatoriamente prevedere che i beneficiari assegnatari dell'azienda (o delle partecipazioni societarie) compensino gli altri partecipanti al contratto, pagando una somma corrispondente al valore delle quote riservate ai legittimari (a meno che questi non vi rinuncino).

La normativa del patto di famiglia però nulla dice per l'ipotesi in cui uno dei legittimari, che deve necessariamente partecipare all'atto, sia legalmente incapace di agire.

Il testo in esame però ci informa che il patto di famiglia si pone come atto di straordinaria amministrazione per il compimento dei quali la legge richiede l'autorizzazione preventiva del giudice tutelare.

L'interdizione  o l'inabilitazione del legittimario impone alcune preliminari cautele prima della stipula del patto di famiglia.

Se il legittimario è interdetto, sarà il tutore a partecipare al patto di famiglia.

Parimenti nel caso di inabilitato, occorre sempre l'autorizzazione del giudice ma anche l'intervento al patto di famiglia del legittimario incapace e del suo curatore, che dovrà acconsentire al compimento dell'atto. 

Infine quando il tutore o il curatore sia destinato a prendere parte al patto di famiglia in prima persona si pone il problema del conflitto di interessi, che rende necessaria la nomina di un curatore speciale.

In conclusione, il libro "Il patto di famiglia" è un importante testo tecnico su una materia innovativa che potrà interessare soprattutto coloro che hanno aziende a conduzione familiare.

Il volume ha il pregio di informarci anche in caso di "legittimario" interdetto o inabilitato, a cui attraverso il patto di famiglia sarà possibile destinargli anzitempo la sua quota cosiddetta di legittima. Anche al fine di garantirgli una migliore assistenza.

www.tutori.it

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L'autrice: Rosanna Cafaro, Avvocato. Specializzazione universitaria in Diritto del Commercio Internazionale, Diploma in Disciplina comunitaria dei Consumatori, Esperto in ADR, Delegato Provinciale di Assoconsulenza, Coord. Naz. Unità Territ. e Addetto Stampa Naz. di ADUC-Funzione sociale Onlus. Fondatore del Centro Studi sull’Arbitrato e le ADR. Autrice di numerosi saggi ed opere anche in materia consumeristica.

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INDICE del volume

 

CAPITOLO I

IL PATTO DI FAMIGLIA

1. PROFILI GENERALI

2. PRECEDENTI ALTERNATIVE AL PATTO DI FAMIGLIA

2.1 FONDAZIONE

2.2 TRUST

2.3 PATTI PARASOCIALI

2.4 FAMILY BUY OUT

2.5 PATTI SUCCESSORI

CAPITOLO II

LE NOVITÀ DELLA LEGGE N. 55/2006

1. I LAVORI PREPARATORI DELLA LEGGE N. 55/2006

2. LA LEGGE N. 55/2006 E LE MODIFICHE AL CODICE CIVILE IN MATERIA

DI PATTO DI FAMIGLIA

CAPITOLO III

PRASSI DEL PATTO DI FAMIGLIA

1. LA CAUSA DEL PATTO DI FAMIGLIA

2. LA FORMA E L’OGGETTO DEL PATTO DI FAMIGLIA

3. I SOGGETTI DEL PATTO DI FAMIGLIA

4. LE MODIFICHE E L’ANNULLABILITÀ DEL PATTO DI FAMIGLIA

5. RIEPILOGO

CAPITOLO IV

CONTROVERSIE E IMPUGNAZIONI

1. CONTROVERSIE E IMPUGNAZIONI DEL PATTO DI FAMIGLIA

CAPITOLO V

PROFILI FINANZIARI E FISCALI

1. PROFILI FINANZIARI E FISCALI DEL PATTO DI FAMIGLIA

Appendice

1. Legge 14 febbraio 2006, n. 55

2. Proposta di legge Buemi n. 3870-A (8 aprile 2003)

3. Proposta di legge Buemi n. 3870 (8 aprile 2003)

4. Raccomandazione della Commissione n. 94/1069/CE del 7 dicembre

1994 sulla successione nelle piccole e medie imprese

5. Comunicazione della Commissione n. 98/C 93/2 relativa alla

trasmissione delle piccole e medie imprese

6. Tabella comparativa n. 1 (s.p.a.)

7. Tabella comparativa n. 2 (società di persone e imprese individuali)

8. Tabella comparativa n. 3 (trasmissione dell’impresa nell’ambito

della famiglia e suo trattamento fiscale)

9. Tabella comparativa n. 4 (imposta di successione e di donazione)

10. Tabella comparativa n. 5 (trasmissione di impresa a terzi e le

sue tasse)

11. Tabella comparativa n. 6 (trasmissione ai dipendenti e le sue tasse)

12. Libro Verde: successioni e testamenti

13. Artt. 122, 123, 124, 193 T.U.F. (D.Lgs. n. 58/1998 e successive modificazioni)

14. Regolamento Consob 14 maggio 1999, n. 11971 e successive

integrazioni e modificazioni: artt. 127 e 128

15. Artt. 2325, 2341-bis, 2341-ter c.c.

16. Decreto 24 luglio 2006

17. Delibera 11 maggio 1998, n. 37

formulario

1. Schema di patti parasociali

2. Schema di patto di famiglia

3. Testamento (nel diritto elvetico)