di Giuseppe Cassano
Halley Editrice, MC 2006
www.halleyeditrice.it
Pagine 264
Un testo sugli istituti giuridici di tutela delle persone incapaci di
provvedere ai loro interessi (della collana “Controversie e soluzioni”) a cura dell'avvocato
Giuseppe Cassano, titolare della Cattedra di diritto civile e diritto
dell'Internet nell'European school of Economics.
Il libro si apre con una estesa (54 pagine) ed assai interessante introduzione del
prof. Paolo Cendon (Ordinario di diritto privato all'università di Trieste) che
affronta, con tipico piglio, le principali tappe del cammino che della nuova legge 6/2004 sull'amministrazione di sostegno (e che ha
visto in Cendon uno dei principali artefici), illustrando poi, con brevi ma
incisivi tratti, le problematiche più di interesse cui (in buona parte) detta legge ha
fornito risposte e quelle che rimangono da chiarire.
Il libro poi si snoda in 5 capitoli:
1) "Gli strumenti di tutela delle persone prive di autonomia"
In questo primo capitolo, oltre ad una introduzione alla legge 6/2004, vengono anche
sinteticamente illustrati gli uffici dell'interdizione e dell'inabilitazione.
2) "I presupposti e l'oggetto dell'amministrazione di sostegno"
Nel secondo capitolo, in sostanza, vengono esaminate le condizioni necessarie per l'apertura dell'istituto in
oggetto ed i soggetti legittimati a richiederlo.
3) "L'amministrazione di sostegno".
Il capitolo terzo affronta in maniera specifica questioni quali la designazione
dell'amministratore di sostegno, i soggetti verso i quali può essere indirizzata
la nomina, l'incapacità e la dispensa all'ufficio, i compiti dell'amministratore
di sostegno, il consenso ai trattamenti terapeutici, i doveri dell'amministatore,
la cessazione dell'ufficio, ecc.
4) "Il regime di invalidità e di pubblicità degli atti dell'amministrazione
di sostegno".
5) "Le norme applicabili all'amministrazione di sostegno e la disciplina
processuale".
In questo ultimo capitolo si affrontano le norme che in materia di interdizione e
inabilitazione si possono applicare per estensione all'amministrazione di
sostegno, nonché la disciplina processuale contenuta nelle disposizioni del Titolo XII
del Libro I del Codice civile.
Il Capitolo si sofferma estesamente sulla
necessità o meno di un avvocato nella proposizione del ricorso, con la conclusione, per
certi versi scontata, che "l'impostazione della legge n. 6/2004 e talune sue
chiare disposizioni, sembrerebbero tese, in modo sostanzialmente univoco,
all'instaurazione di un rapporto diretto fra beneficiario (...) e giudice tutelare, tale da dare ragione alle circolari varie, diffuse anche dai Tribunali,
secondo le quali <<non è necessaria l'assistenza di un avvocato>>".
In conclusione, il volume mette in luce gli aspetti sostanziali e processuali
dell'istituto dell'amministrazione di sostegno, trattandoli in maniera
approfondita e con abbondanti riferimenti alle
posizioni di dottrina e giurisprudenza.