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No all'abolizione dell'indennità di accompagnamento

APPELLO

NO ALL’ABOLIZIONE DELL’INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO 

 

 NO ALL’ABOLIZIONE DELL’INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO prevista dal DDL “Non Autosufficienza” e all’introduzione per i malati cronici non autosufficienti «di una prestazione universale graduata secondo lo specifico bisogno assistenziale» (articolo 5, comma 2) erogabile in servizi o come trasferimento monetario.

 L’indennità di accompagnamento Inps viene oggi data come diritto esigibile a tutti coloro che ne hanno diritto «a solo titolo della minorazione», senza valutazione socio-economica dei richiedenti e senza limitazioni di bilancio.

 Il ddl vuole invece istituire una «prestazione» falsamente chiamata «universale» perché sarà vincolata alla valutazione del bisogno assistenziale (meglio sarebbe dire “di tutela della salute”, al quale dovrebbe rispondere la sanità) e «nei limiti delle disponibilità del Fondo – l’ennesimo! – per la prestazione universale per gli anziani non autosufficienti», che ingloberà anche «risorse rivenienti dagli eventuali risparmi di spesa sanitaria» fatti sulla pelle degli stessi malati!

 

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