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Petizione al Parlamento UE

DIRITTO ALLE PRESTAZIONI LEA      
Cure a casa, Centri diurni, Comunità alloggio, ricovero in Residenze sanitarie assistenziali

 

FIRMA LA PETIZIONE EUROPEA!


 ​Il Parlamento europeo ha preso in esame la

“Petizione sulle prestazioni sanitarie e socio-sanitarie per le persone malate/con disabilità-autismo e non autosufficienti”.

 

Per affermare il loro pieno diritto a ricevere le prestazioni dalle istituzioni, con priorità alle cure domiciliari è molto importante sostenere la Petizione. Infatti il numero di adesioni è uno dei primi elementi valutati dalla Commissione che le prende in esame.
Aderisci anche Tu…  Ecco come fare in due passi
:

 1^)  REGISTRATI AL PORTALE DELLE PETIZIONI DELLA COMMISSIONE EUROPEA

Dal seguente indirizzo: https://petiport.secure.europarl.europa.eu/petitions/it/home seleziona nell'intestazione della pagina l'opzione "Registrati qui" e immetti i dati richiesti...

 2^)  …SOSTIENI LA PETIZIONE

Dallo stesso indirizzo https://petiport.secure.europarl.europa.eu/petitions/it/home al fondo pagina clicca "Sostieni petizione". Inserisci il codice della Petizione: "1147/2016"; a fondo pagina si può visualizzare la petizione e, nella schermata successiva, schiaccia il tasto "Sostieni la petizione" per sottoscrivere il documento.  

 Tutti gli aggiornamenti saranno pubblicati sul sito www.fondazionepromozionesociale.it

Allegati:
Scarica questo file (2016_07_19_PETIZIONE x Presidente Commissione Petizioni ok x posta.pdf)Testo completo della Petizione[Petizione UE 1147]673 kB

MSNA - Disparità di trattamento rispetto ad adulti/anziani interdetti

Nota dell'Associazione tutori volontari del 12 novembre 2017

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Istanze di prestazioni socio-saniatrie

ISTANZE ALL’ENTE PUBBLICO RICHIEDENTI  PRESTAZIONI SOCIO-SANITARIE

Le richieste riguardanti l’attuazione delle norme vigenti  dovrebbero sempre essere inviate per raccomandata A/R al Direttore generale dell’Asl e al Sindaco del Comune di residenza dell’utente, trattandosi di prestazioni socio-sanitarie esigibili ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 29 novembre 2001 “Definizione dei livelli essenziali di assistenza” (Lea) le cui norme sono cogenti in base all’articolo 54 della legge 289/2002, e della sentenza della Corte costituzionale n. 36/2013.

L’istanza di cui sopra, che è consigliabile inviare per conoscenza al Difensore civico e all’organizzazione di riferimento, dovrebbe contenere un certificato attestante la situazione dell’utente (disabilità o altro) e la precisazione, la più dettagliata possibile, delle prestazioni richieste nonchè i riferimenti delle leggi in base alle quali sono richieste le prestazioni elencate.

Se nella lettera viene scritto che «Ai sensi e per gli effetti della legge 241/1990 lo scrivente chiede una risposta scritta»  i responsabili del settore pubblico (ad esempio il Direttore generale dell’Asl e il Sindaco) devono rispondere per iscritto al più tardi entro 90 giorni. Se non si ottiene la risposta, si può inviare un sollecito (dando ad esempio 10 giorni di tempo) e si può fare un esposto alla magistratura.

È ovvio che, inviata la raccomandata A/R non si devono accettare risposte verbali.

Nella stessa lettera è opportuno scrivere: «Lo scrivente chiede al Difensore civico di intervenire affinché vengano fornite allo scrivente le prestazioni richieste».

 

Campagna informativa

CAMPAGNA INFORMATIVA SUL DIRITTO ALLE CURE SOCIOSANITARIE 

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Modalità

MODALITÀ DA OSSERVARE PER OTTENERE L’ATTUAZIONE DEI VIGENTI DIRITTI

Molto sovente il personale delle Asl, degli ospedali e dei Comuni, approfittando della non conoscenza delle leggi da parte dei cittadini, fornisce notizie fuorvianti in merito ai sopraelencati vigenti diritti delle persone con handicap intellettivo grave, dei malati cronici non autosufficienti e dei pazienti con rilevanti disturbi psichiatrici e limitata o nulla autonomia.
Se le istituzioni si comportassero in modo corretto e trasparente, consegnerebbero ai richiedenti note scritte in modo da consentirne la verifica, evitando in tal modo anche contestazioni e ricorsi alle autorità giudiziarie e amministrative.
Sulla base di esperienze consolidate e verificate si ritiene che le richieste relative alle prestazioni alle quali hanno diritto le succitate persone, debbono essere avanzate seguendo le indicazioni riportate del documento allegato

(Tratto dall’ editoriale del n. 180 di Prospettive assistenziali ).

Allegati:
Scarica questo file (Modalita da osservare.pdf)Modalità da osservare[Modalità da osservare per la tutela dei diritti]74 kB
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